Trading sportivo vs scommesse: analogie e differenze

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Trading e scommesse sono due universi opposti in realtà che hanno in comune solo una cosa: l'argomento sportivo

Se sentiamo parlare di trading sportivo ci immaginiamo immediatamente il mondo delle scommesse, con partite, eventi, competizioni e risultati che influenzano l'esito delle nostre giocate.

Si tratta però di cose diverse, che hanno meccanismi differenti nello svolgimento delle azioni che il giocatore compie sulle varie piattaforme.

Trading Sportivo vs Scommesse: le analogie

Partiamo dalle analogie per capire meglio dove si differenziano le due pratiche, perché solo partendo dai punti in comune saranno più evidenti le differenze.

La cosa più evidente che hanno in comune le due pratiche è il campo d'applicazione: si parla di eventi sportivi con tutte le peculiarità che questo comporta.

Pertanto sarà sempre l'evento sportivo a guidare le nostre decisioni in merito all'azione da mette in pratica, con tutte le sue variabili.

L'altra analogia che possiamo scorge è più che altro "filosofica": sia nel trading sportivo che nelle scommesse si mette comunque a rischio una certa quantità di denaro e pertanto si deve anche essere disposti a perderla quando si inizia a giocare.

L'impostazione economica delle due attività deve essere uguale sotto questo punto di vista, perché entrambe non portano a un profitto sicuro al 100% nella singola giocata.

Le analogie terminano sostanzialmente qui, perché come vedremo le differenze sono nettamente maggiori e soprattutto più profonde.

Trading sportivo vs scommesse: le differenze

Passiamo allora in rassegna le differenze che si possono notare tra l'attività di trading sportivo e quella di betting puro.

L'obiettivo

La prospettiva è diversa per chi fa trading sportivo e per chi scommette.

Nella scommessa il fine ultimo è sempre quello di indovinare un esito relativamente a un evento specifico, puntando una cifra e sperando di ricevere un profitto da quella stessa cifra in caso di esito positivo del pronostico.

Nel trading invece il risultato dell'evento è slegato dalla possibilità di avere un profitto sulla giocata: l'obiettivo è quello di acquistare delle quote di un determinato evento riuscendo a generare un profitto rivendendolo con il timing giusto.

La gestione del rischio

Nel trading sportivo, è possibile gestire il rischio in modo più attivo rispetto alle scommesse sportive. Ad esempio, un trader può decidere di chiudere una posizione anticipatamente per minimizzare una perdita potenziale, oppure può decidere di reagire in tempo reale a seconda di quello che succede nel campo da gioco.

Questo è molto più complesso nelle scommesse sportive dove spesso per avere un profitto dalla giocata si può solamente sperare che l'esito pronosticato si verifichi, senza la possibilità reagire in maniera istantanea se non con l'aggiunta di altre scommesse.

Gli strumenti e le tecniche

Il trading è leggermente più complesso nel suo funzionamento, quindi per farlo con costanza richiede l'ausilio di qualche strumento specifico che consenta di analizzare con precisione la fluttuazione delle quote, proprio come avviene nel campo della finanza.

La scommessa invece è più semplice ed estemporanea e un pronostico può basarsi anche su una sensazione.

Il concetto di liquidità

La liquidità è un concetto presente nel trading sportivo che non trova correlazioni nella scommessa.

In pratica si spiega con l'idea che per fare trading su un particolare pronostico, deve esserci qualcuno disposto a prendere il pronostico opposto. Nei mercati delle betting exchange meno popolari, questo può essere un problema.

Le scommesse sportive, d'altra parte, non richiedono una controparte diretta, poiché è il bookmaker a fornire le quote, quindi la giocata che abbiamo in mente è sempre disponibile.

Tempismo

Nel trading sportivo, la tempistica può essere cruciale, con i trader che spesso cercano di anticipare i movimenti del mercato, e il momento live dell'evento che rappresenta uno snodo cruciale.

Le scommesse sportive possono essere un po' più flessibili in questo senso, con gli scommettitori che spesso piazzano le loro scommesse ben prima dell'inizio dell'evento.

Flessibilità di giocata

I trader sportivi possono entrare e uscire dai mercati quando vogliono, purché ci sia abbastanza liquidità. Questo consente loro di adattare e modificare le loro posizioni in base a come si sviluppa un evento.

Gli scommettitori, al contrario, sono generalmente bloccati nella loro scommessa una volta che l'hanno piazzata e al massimo possono piazzare altre scommesse per bilanciare la loro strategia.

Competenze generali

Il trading sportivo richiede un set di competenze leggermente diverso rispetto alle scommesse sportive. Ad esempio, il trading richiede una buona comprensione delle dinamiche dei mercati finanziari e delle tecniche di gestione del rischio, mentre le scommesse sportive richiedono principalmente la capacità di prevedere accuratamente gli esiti sportivi.

Mentalità

I trader sportivi devono avere una mentalità più simile a quella di un investitore, cercando di sfruttare le fluttuazioni delle quote per ottenere un profitto. I scommettitori, invece, sono più simili ai giocatori d'azzardo, cercando di prevedere l'esito di un evento sportivo.

Conclusioni

Dall'analisi dei vari aspetti appare evidente come siano maggiori le differenze rispetto alle analogie. Trading e scommesse sportive sono due universi divisi da principi profondi, anche se fanno riferimento allo stesso ambito, quello sportivo.

Proprio le differenze di mentalità e obiettivi sono quelle che più distanziano il trading dalla scommessa tradizionale.

Non si tratta più di una giocata dove l'esito è aleatorio, legato quindi a doppio filo al concretizzarsi di una situazione terza, in cui il giocatore non ha alcun tipo di influenza sia positiva che negativa.

Il trading sportivo è una disciplina in cui l'abilità e le decisioni di chi compie la giocata hanno un peso essenziale nel generare un potenziale profitto sul lungo periodo.

Ovviamente, come in tutte le cose, la difficoltà del trading è superiore: è necessaria maggiore competenza nella materia specifica (lo sport) e ogni risultato deve essere visto in maniera prospettica, con strategie di ampio raggio che si rivolgono al lungo periodo, proprio come avviene per i mercati finanziari.