F1 Gp di Las Vegas: tra polemiche e novità le quote del GP

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Ormai da tempo assegnato il titolo del mondiale piloti, con un Max Verstappen che ha letteralmente cannibalizzato questo 2023 raggiungendo quota 524 punti conquistati fin qui, sta per partire il weekend del Gran Premio di Las Vegas, il penultimo della stagione, prima dell'attesissimo gran finale di Abu Dhabi, dove, dal 24 al 26 novembre prossimi calerà il sipario e le scuderie cominceranno a prepararsi per il prossimo anno.

Tutto deciso, quindi, per il titolo di piloti e costruttori, ma c'è ancora grande battaglia per le posizioni di rincalzo, soprattutto per quanto riguarda l'assegnazione del secondo posto tra le migliori scuderie dell'anno, che in questo momento, dietro all'ormai inarrivabile Red Bull, già matematicamente Campione del Mondo, Mercedes e Ferrari sono distanziate da 20 punti esatti, 382 contro 362.

Ma veniamo all'analisi di quello che è il Gran Premio numero 22 della stagione agli sgoccioli.

Tutto quello che c'è da sapere sul GP di Las Vegas

  • Il fine settimana del GP di Las Vegas, si svolgerà sul tracciato del Las Vegas Strip Circuit e comincerà nel primo mattino di venerdì 17 novembre, alle ore 05:30, con le prime prove libere, seguite dalla seconda sessione delle ore 09:00
  • Alle ore 05:30 di sabato 18 novembre spazio alla seconda giornata di prove libere in unica sessione, mentre le qualifiche ufficiali con i vari Q1-Q2 e Q3, partiranno alle ore 09:00
  • Domenica 19 novembre alle ore 07:00, è invece in programma la gara
  • L'intero weekend verrà trasmesso a favore degli abbonati Sky, Canale 201 e 207, NOW e Sky Go le piattaforme streaming. Le qualifiche e la gara si potranno vedere anche in differita su TV8, canale 8 del digitale terrestre
  • Le quote che leggerete in questo pezzo sono state rilevate alle ore 12:00 di giovedì 16 novembre

Le quote del Gran Premio di Las Vegas

Le quote del Gran Premio di Las Vegas su Betfair, mettono in evidenza ancora una volta la possibilità che Max Verstappen possa lasciare le briciole o poco più agli avversari che proveranno a negargli l'ennesima vittoria di questa stagione.

La vittoria dell'olandese volante si può giocare infatti a 1,34, rispetto a un campo di partenti di 20 assi del volante, tra i quali l'unico americano per il quale il folto pubblico sulle tribune farà il tifo è Logan Sargeant, pilota della Williams Racing, la cui vittoria si potrà giocare a una quota pari a 250,00.

Più fiducia ai due piloti della Ferrari, Charles Leclerc e Carlos Sainz per i quali si può giocare il successo alla succosa quota di 12,00.

Secondo gli analisti di Betfair, il secondo favorito per il successo finale di Las Vegas, è Lando Norris, proposto a 9,00, con Lewis Hamilton che arriva subito dopo la Ferrari e sul quale si può puntare un successo che vale una quota pari a 16,00.

Meno squilibrate le quote facenti capo al mercato della scuderia vincente, alla luce di quella assegnata alla vittoria della Red Bull per un valore di 1,72, mentre se pensate che possa essere la Ferrari a vincere in quel di Las Vegas, la quota a voi riservata sarà pari a 3,20.

Las Vegas 40 anni dopo

Il circus della Formula 1 torna nella cosiddetta città del peccato dopo 41 anni, visto che nel 1981 e nel 1982 furono disputate due edizioni sul circuito del Caesars Palace.

Nonostante un accordo tra l'organizzazione dell'epoca e la NBC, il Gran Premio di Las Vegas uscì dal calendario stagionale per non farvi più ritorno fino a quando, lo scorso 31 marzo del 2022, venne annunciato ufficialmente il ritorno in pompa magna della gara per la stagione 2023.

Nelle due edizioni già disputate nel secolo scorso, la vittoria fu conquistata da Alan Jones, pilota australiano che nel 1981 guidava la Williams con motore Ford, mentre l'anno successivo fu il nostro Michele Alboreto a firmare la vittoria al volante della Tyrrell, anch'essa col motore Ford.

In quelle due occasioni la pole position fu conquistata rispettivamente dall'argentino Carlos Reutemann e dal fuoriclasse francese Alain Prost.

Le caratteristiche del tracciato

Il tracciato è stato rimodulato e studiato e vedrà la luce tra le strade più importanti e spettacolari della città, tra le quali la Las Vegas Strip, l'iconica via nella quale sorgono le case da gioco più famose dell'intera città del Nevada.

Il circuito è lungo 6,2 Chilometri ed è di modernissima costituzione, con 17 curve che toccano alcuni tra i Casinò più famosi al mondo, come lo stesso Caesars Palace, il Bellagio e il Venetian.

Per essere un circuito cittadino le velocità di punta sono elevatissime, addirittura paragonabili a quelle del circuito di Monza e non sono pochi i punti nei quali sarà possibile sorpassare.

Il circuito è quasi interamente cittadino, eccezion fatta per il tratto che porta dalla curva 17, l'ultima del tracciato, alla curva numero 4 e che fa capo alla pit lane, costruito al di fuori delle strade cittadine, ma che rimarrà permanente alla luce dei progetti commerciali che sorgeranno al di fuori della kermesse motoristica.

Il circuito si snoda in senso antiorario e come lunghezza è secondo solo a quello di Spa, con 17 curve delle quali 11 a sinistra e 6 a destra, per una velocità massima di oltre 340 km/h, che si raggiunge sulla Harmon Avenue

Polemiche e tombini a Las Vegas

Nonostante un ritorno in grande stile non sono mancate le polemiche in avvicinamento al GP e dopo i primi giri di pista.

Verstappen ha definito l'evento come "99% show e 1% evento sportivo", esprimendo il suo disappunto per come si sia sentito durante la cerimonia di apertura, durante la quale si è sentito come un a disagio di fronte ai 30.000 fan presenti e alle esibizioni di artisti come Kylie Minogue e John Legend. Il pilota ha anche saltato la festa organizzata dal CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, al Wynn Casino, affermando di avere "zero interesse" a partecipare.

Inoltre si sono verificati gravi problemi relativi alla sicurezza del circuito a causa di un tombino.

La prima sessione di prove libere è stata annullata dopo soli dieci minuti a seguito del danneggiamento grave della Ferrari di Carlos Sainz, causato da un tombino. Il Team Principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha espresso forte indignazione, dichiarando "È semplicemente inaccettabile che ciò accada oggi in Formula 1" e aggiungendo che la macchina era "distrutta".

La causa specifica del danno è stata l'asfalto attorno al tombino che si è staccato, colpendo il fondo della vettura in un punto del circuito dove le auto possono raggiungere i 300 km/h. Questo incidente ha causato "danni estesi" e costosi al telaio, al motore e ad altre componenti della Ferrari, inclusa la batteria.

Non solo Sainz, ma anche altri piloti hanno subito danni a causa del tombino. Esteban Ocon dell'Alpine ha danneggiato il telaio della sua auto e sarà costretto a sostituirlo, mentre Zhou Guanyu dell'Alfa Romeo ha dovuto cambiare il fondo della sua vettura.

La Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) ha dovuto sventolare la bandiera rossa per l'allerta sicurezza e ha deciso di riempire tutti i tombini del circuito con del cemento prima di permettere la ripresa dell'attività in pista.