Tour de France, sesta tappa: sui Vosgi è bagarre per il primo arrivo in salita!

TOUR DE FRANCE 2019 FAVORITI TAPPA 6. MULHOUSE-LA PLANCHE DES BELLES FILLES, SCOCCA L'ORA DEL PRIMO ARRIVO IN SALITA! COMINCIA LA BATTAGLIA TRA I BIG.

Tour de France 2019 favoriti tappa 6. Già finite le tappe interlocutorie, al Tour non si scherza più. La sesta frazione prevede infatti un percorso durissimo attraverso i Vosgi, costellato di salite impegnative fino all'ultimo chilometro e senza quasi un metro di pianura per recuperare. L'arrivo a La Planche des Belles Filles (7 km all'8.7 %) è infatti preceduto da ben 6 GPM , dei quali tre di prima categoria. Tappa relativamente breve (solo 160 km) ma intensissima, con i big che non potranno nascondersi e saranno chiamati allo scontro gomito a gomito. In cima alla penultima asperità (Col de Chevrères, 3.5 km al 9.5 %), sarà posto inoltre un traguardo bonus che metterà in palio secondi preziosi per la generale, ed è dunque probabile che a questo punto i capitani vogliano già essere davanti.
La Planche des Belles Filles regala piacevoli ricordi a noi italiani: qui vinsero infatti Nibali nel 2014 e Aru nel 2017, entrambi da campioni nazionali in carica.

I FAVORITI
Poco da dire, sono sicuramente gli scalatori a giocarsi un arrivo esigente come questo. La difficoltà della tappa, l'importanza anche a livello mentale del primo arrivo in salita e la presenza del traguardo bonus lasciano pensare che una possibile fuga (se non di livello altissimo) abbia scarse possibilità di riuscita. I nomi caldi sono dunque quelli dei big: a cominciare da Bernal, Thomas, Pinot, Yates, Nibali, Landa, Fuglsang, Bardet fino ad arrivare a Kruijswijk, Quintana, Uran, Valverde, Porte, Mas, Barguil, Aru, Zakarin e altri ancora. Grande curiosità, anche a livello mediatico evidentemente soprattutto oltralpe, circa la prova che fornirà Alaphilippe: sarà in grado di mantenere la maglia gialla? E come si comporterà la sua formazione in caso di difficoltà?

IL PRONOSTICO
Tappa ovviamente apertissima e tutta da vivere, anche perché non abbiamo riferimenti sull'effettivo stato di salute degli attesi protagonisti. Si può fare più di un nome, dal momento che le quote sono piuttosto alte, sintomo appunto dell'incertezza che caratterizza questo primo arrivo in salita.
Tutti concordi sul fatto che Bernal parta con i galloni da favorito, ma qui si presenta subito un dilemma: forse per puntare su di lui è meglio attendere, considerata la quota bassa, le tante tappe ancora da disputare e anche in relazione alla coesistenza con Thomas, tutta da valutare. A quote invece molto ghiotte segnaliamo Pinot (quota in calo), Yates e Landa.
Capitolo quote folli: lo Squalo Nibali va provato, se non altro perché sa come si vince su questa ascesa. Nemmeno Kruijswijk e Uran partono favoriti, ma forse anche per loro un pensierino, viste le quotazioni molto alte, si può fare. Dulcis in fundo, segnaliamo poi Zakarin e Aru, la cui quotazione è in discesa.


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