Giro d'Italia 2019, si parte! Da Bologna a Verona, tre settimane di pura emozione!

Giro d'Italia, analisi e favoriti della Corsa Rosa! Da sabato 11 maggio a domenica 2 giugno in scena l'edizione numero 102 della corsa più bella del mondo. Ecco le quote Betfair più interessanti.

L'attesa è finalmente terminata, e come ogni anno ci apprestiamo a mettere in archivio la stagione delle Classiche per buttarci a capofitto in quella meravigliosa avventura che è il Giro d'Italia. Le salite, le strade, il pubblico nelle piazze: tutto si rinnova ogni anno, con quella stessa emozione e quel carico di speranza tramandato dai nostri nonni. Tanti campioni sono pronti a giocarsi la Maglia Rosa, vero simbolo di fatica e di gloria, in un'edizione che si preannuncia davvero incerta complice un tracciato che apre a diverse soluzioni.
Ventuno tappe da Bologna a Verona, per 3578,8 km totali (media di 170,4 per tappa). Tanti arrivi in salita, ma anche tre cronometro individuali che possono decisamente aumentare le possibilità dei passisti. Chi alzerà al cielo il Trofeo Senza Fine succedendo a Chris Froome ed entrando così nella Storia di questo sport?
I favoriti
Il Giro 102 comincia con due brutte notizie, e cioè le defezioni, causa infortunio, di due assoluti protagonisti come Valverde e Bernal. In particolare il secondo sarebbe stato forse il favorito numero uno, visto ciò che aveva fatto vedere nell'avvicinamento a questa corsa. A questo punto il favorito principale diventa senza dubbio Primoz Roglic, la cui quota è scesa di molto dopo l'infortunio del colombiano. Il capitano della Jumbo sta dimostrando una forma eccellente, e i km a cronometro sembrano disegnati apposta per lui. Se la tenuta sulle tre settimane fosse sufficiente sarebbe davvero difficile sfilargli la maglia. Unica incognita per lo sloveno le grandi salite alpine e dolomitiche, sulle quali in ogni momento si può spegnere la luce.
Tom Dumoulin sarà sicuramente un osso duro, ma forse potrebbe avere come obiettivo principale il Tour di luglio. Valida alternativa il nostro Vincenzo Nibali, crollato anche lui dopo il forfait di Bernal: la gamba sembra già buona, e la grande esperienza potrebbe fare il resto. C'è poi Simon Yates, che da un anno medita il riscatto, ma fino ad ora il britannico non si è particolarmente esposto, pertanto sul suo stato di forma c'è ancora incertezza. Come sorprese si potrebbe pensare a Lopez e Landa, mentre Jungels e Formolo stanno facendo molto bene e potrebbero ottenere un piazzamento.
Discorso a parte per la Ineos, che dopo l'infortunio di Bernal schiererà un trittico composto da giovani terribili che potrebbero rendersi molto pericolosi per le tappe, la classifica generale oppure quella riservata agli scalatori: Geoghegan Hart, Sosa e Sivakov. Tre possibili capitani che potrebbero agire da mine vaganti senza subire particolari pressioni.
La maglia azzurra dedicata agli scalatori è sempre molto sentita in Italia, e scatenerà sicuramente una grande battaglia. Difficile fare pronostici, poiché il vincitore potrebbe essere sia un uomo ai primi posti nella generale sia un abbonato alle fughe. Tuttavia possiamo fare i nomi dei nostri Masnada e Cattaneo, in gran forma, e del secondo classificato dello scorso anno Ciccone. Occhio, come detto, anche agli Ineos, ai sempre pericolosi Chaves, De Gendt e Majka, e anche a outsider come ad esempio O'Connor, nome da tenere sotto osservazione.


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