Sostituzioni in Serie A: quanti cambi e quanti slot disponibili

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Il numero delle sostituzioni che si possono effettuare nel corso di una partita di calcio è variato molto nel corso degli anni ed è stato differente da competizione a competizione fino a poco tempo fa.

Ora, anche per evitare confusioni normative che hanno generato casi abbastanza clamorosi, la norma sembra divenuta uno standard seguito da tutte le maggiori comeptizioni calcistiche mondiali ed europee.

Quante sostituzioni sono disponibili in Serie A

Dal 2020 in Serie A si possono fare 5 cambi nel corso di una partita, ma questa regola è divenuta definitiva solo a partire dal campionato 2022-23.

Fino ad allora, per un campionato e mezzo, era considerata una misura straordinaria, introdotta in seguito alla pandemia di Covid-19 per permettere alle squadre di fronteggiare al meglio le eventuali assenze dei giocatori positivi e poter affrontare un calendario reso estremamente compresso dai vari recuperi di partite rinviate.

L'IFAB, l'organo che discute le regole del calcio mondiale, ha quindi reso la norma definitiva il 13 giugno 2022 e la FIGC ha deciso di introdurre in maniera stabile i cinque cambi in occasione del Consiglio Federale del 28 giugno 2022, modificando in tal senso il regolamento del campionato.

Come funzionano le cinque sostituzioni

Ogni squadra può sostituire cinque giocatori, ma può chiedere di interrompere il gioco per effettuare delle sostituzioni solo per un massimo di tre volte nel corso della partita.

Oltre a queste tre opportunità l'allenatore ha a disposizione anche l'intervallo tra primo e secondo tempo per effettuare dei cambi senza utilizzare uno slot durante il tempo di gioco.

I giocatori subentranti devono ovviamente essere tesserati per la squadra ed essere inseriti nella distinta dei 23 convocati per il match: 11 titolari in campo (tra cui è obbligatorio un portiere) e 12 riserve in panchina, senza alcuna distinzione di ruolo.

Da quando si possono fare cinque cambi in una partita

Piccola curiosità: le cinque sostituzioni sono state provate in Italia ben prima del 2020.

Infatti dal 2017-18 il numero dei cambi effettuabili era già stato portato da tre a cinque nei campionati di Lega Pro (l'attuale Serie C) e in tutti quelli dilettantistici, in via sperimentale. La sperimentazione aveva dato buoni frutti tanto che si stava già discutendo l'eventualità di allargare la regola anche agli altri campionati.

Le difficoltà della gestione dei calendari a seguito della pandemia hanno semplicemente accelerato i tempi di un processo che sembrava già avviato verso la scelta dei 5 cambi a partita.

La regola delle sostituzioni nelle Coppe

Nelle partite di coppa, che prevedono l'eliminazione diretta e che possono quindi estendersi anche ai tempi supplementari, valgono le stesse norme delle partite di campionato, ma vi è la possibilità di effettuare una sesta sostituzione

È possibile sfruttare la pausa tra primo e secondo tempo supplementare per effettuare sostituzione e si ha a disposizione anche un'ulteriore slot per interrompere il gioco.

Attualmente il regolamento è uguale sia per quanto riguarda le coppe nazionale che le competizioni europee, ma nel corso dell'edizione 2020-2021 della Coppa Italia era stato introdotto solo un ulteriore slot per effettuare sostituzioni, ma non la possibilità di effettuare il sesto cambio.

Il mancato allineamento tra le regole delle coppe europee che prevedevano il 6° cambio e quello della Coppa Italia che garantiva un ulteriore slot ma solo 5 sostituzioni, portò ad un clamoroso errore della Roma nel corso dei quarti di finale contro lo Spezia. Effettuando un sesto cambio nel corso dei supplementari, la squadra giallorossa si vide poi assegnata la sconfitta a tavolino per 0-3.

Dall'edizione successiva anche le norme della Coppa Italia si sono allineate a quelle delle coppe europee, proprio pèer evitare casi simili e mantenere un'uniformità generale nelle regole.

Qual è la regola delle sotituzioni negli altri campionati europei?

Durante il recupero delle giornate di campionato dopo il lockdown della primavera 2020, Serie A, Ligue1, Liga e Bundesliga adottarono la nuova regola delle 5 sostituzioni

La norma era quindi stata recepita da tutti i maggiori campionati europei con l'esclusione della Premier League.

In Inghilterra infatti, finita l'emergenza della pandemia, si era tornati a soli tre cambi, ma dalla stagione 2021-2022 si è deciso per un allineamento a tutti gli altri campionati.

La differenza tra la Premier e gli altri top campionati europei rimane nel numero di giocatori convocabili: solo 20, quindi con appena 9 potenziali subentranti a differenza dei 12 a disposizione in tutti gli altri tornei.

Ma anche questo sta cambiando: a partire dai Mondiali di Qatar 2022, e gradualmente anche nelle altre competizioni, il numero di giocatori presenti in panchina salirà da 12 a 15, per un totale di 25 giocatori convocabili per ogni match.

Come sono cambiate le sostituzioni nel calcio

È curioso pensare che le sostituzioni sono un elemento relativamente moderno nel gioco del calcio: fino al Mondiale di Svizzera 1954 si potevano effettuare sostituzioni dei giocatori indicati in formazione solo prima dell'inizio della partita.

L'11 novembre 1953, nel corso di Germania-Saarland, partita di qualificazione alla competizione iridata, ci fu la prima sostituzione di un giocatore nel corso della partita.

In realtà ci sono testimonianze di cambi più o meno "clandestini" già in precedenza: nel corso del campionato di Serie C del 1941 la Cavese sostituiva, all'oscuro degli arbitri, i due gemelli Argentieri nel corso dell'intervallo, ma qui siamo quasi nel campo delle leggende metropolitane, aiutate dalla difficoltà di documentare le partite all'epoca.

Le sostituzioni in Italia furono possibili dal 1964-65 (solo per il portiere fino al 68-69), mentre a livello internazionale a partire dal Mondiale di Messico 1970 furono possibili due sostituzioni e una panchina composta da cinque elementi.

Solo dal 1981 venne specificato che un giocatore sostituito non poteva più rientrare in partita, mentre dal 1994 i cambi vennero aumentati a tre, di cui uno riservato esclusivamente al portiere.

Dalla stagione successiva il vincolo di ruolo decadde, e si arrivò ai tre cambi totali rimasti in vigore fino al 2020.