Napoli: la situazione dei prestiti al termine della Serie A 2024

Per il Napoli, quest'estate avrà il sapore di una vera e propria rivoluzione visto anche l'annata completamente fallimentare.

Il primo acquisto sarà sicuramente l'allenatore dopo la telenovela, quasi ridicola, che ha accompagnato gli azzurri lo scorso anno. Infatti, prima Rudi Garcia, un amore mai sbocciato con l'ambiente, passando per Mazzarri, di cui è rimasto solo un ritorno romantico (ma non troppo), arrivando fino a Calzona, che nulla ha potuto di fronte alle "ormai macerie" dello spogliatoio dei Campioni d'Italia.

Dunque, saranno in tanti a lasciare la base, anche se molto dipenderà dalla volontà del nuovo allenatore, ovvero Antonio Conte al 99%, che valuterà molti profili durante il ritiro. Come saranno in tanti a lasciare Castel Volturno, in tanti saranno destinati a tornare dato che alcuni calciatori ceduti in prestito, hanno mostrato di avere numerose qualità e potrebbero tornare utili al Napoli del futuro.

Chi ai saluti

Si parte immediatamente dal tormentone Osimhen. Il centravanti nigeriano ha rinnovato lo scorso dicembre fino al 2026: all'interno del contratto una clausola rescissoria compresa tra i 120 e i 130 milioni di euro valida solo per l'estero. Clausola che molto probabilmente verrà pagata da un top club europeo.

Oltre a lui, c'è Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco non ha rinnovato il suo contratto in scadenza a giugno 2024 ed è destinato all'Inter di Simone Inzaghi.

Il difensore norvegese, Leo Ostigard, sembrava già dovesse partire nel mercato di gennaio. Il desiderio dell'ex centrale del Genoa è quello di avere più spazio, potrebbe dunque chiedere la cessione per andare a giocare con più continuità.

Appena 127 minuti fin qui tra campionato e Coppa Italia per Diego Demme. Il centrocampista tedesco è stato uno dei meno utilizzati in stagione. Il contratto in scadenza a giugno non sarà rinnovato: saluterà dopo quattro anni in azzurro.

I "fuori sede" del Napoli

Il promettente portiere classe 2001, Elia Caprile, prelevato dal Bari la scorsa estate per 6-7 milioni di euro, tornerà a Napoli dopo il prestito annuale all'Empoli. L'esperienza del portiere ex Bari è cominciata male con l'evidente errore col Verona costato una sconfitta, e poi il lungo stop. È iniziato tutto in salita, ma non si è fatto prendere dallo sconforto continuando a lavorare e sfruttando le occasioni del Mister che sono arrivate. Se l'Empoli è salvo è merito anche del suo portiere.

Potrebbe tornare "a casa" così come Micheal Folorunsho, che si è fatto notare e non poco a Verona. Infatti, tornerà alla base anche il centrocampista classe 1998, protagonista di un'ottima stagione con l'Hellas grazie a cui si è guadagnato anche la convocazione in Nazionale e, con molta probabilità, anche l'Europeo.

Il Napoli aspetta a braccia aperte anche uno dei più promettenti 'prodotti' della cantera azzurra: Gianluca Gaetano. Il classe 2000 è andato a giocare a gennaio a Cagliari, dove è subito diventato un imprescindibile per Claudio Ranieri. Per lui anche 4 gol in 11 partite con i rossoblù.

Inoltre Antonio Conte visionerà con più attenzione Alessio Zerbin e Walid Cheddira, reduci rispettivamente dall'esperienza al Monza il primo e al Frosinone il secondo. Purtroppo, il primo non ha convinto più di tanto "al nord", 13 presenze senza mai incidere sul risultato, chissà se il Napoli lo rigirerà in prestito per farlo giocare o se, invece, rientrerà nelle grazie del nuovo mister Antonio Conte. L'altro punto interrogativo è senza dubbio Walid Cheddira, che aveva iniziato benissimo la sua stagione con un ottimo girone d'andata, proprio come tutto il Frosinone e che, invece, poi si è ritrovato nella serie cadetta con prestazioni più che deludenti perdendo anche il posto da titolare. Se verrà confermato o meno dipenderà tanto anche dal nuovo sostituto di Osimhen e dal destino del Cholito Simeone.

I prestiti in casa

Capito chi parte e chi potrebbe rientrare dai prestiti, bisogna sciogliere il nodo relativo ai prestiti in casa. Il primo su cui porre l'attenzione è senz'altro Hamed Junior Traorè, il centrocampista ivoriano è arrivato nel mercato invernale dal Bournemouth, in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Finora ha collezionato 9 presenze (di cui 6 da titolare) in tutte le competizioni, senza mai incidere. Difficile che De Laurentiis lo riscatti alla cifra pattuita col club inglese a gennaio.

Anche il belga Leander Dendoncker è arrivato a gennaio, in prestito con diritto di riscatto dall'Aston Villa. Il Napoli dovrebbe sborsare 10 milioni ai Villans per prenderlo a titolo definitivo, ma a giudicare dal minutaggio, solo 21 minuti, l'ipotesi pare piuttosto remota.

Tante incertezze

A gennaio c'è stato parecchio movimento per cercare di correre ai ripari rispetto alla mala gestione del mercato estivo. Infatti un altro degli arrivi di gennaio è il terzino Pasquale Mazzocchi, che ha firmato un contratto fino al 2027 col club azzurro, è stato prelevato dalla Salernitana per 3 milioni di euro più bonus. Dopo l'inizio choc, espulsione a Torino dopo 5 minuti dal suo ingresso in campo, ha giocato con continuità fino a febbraio. Da quel momento, soprattutto dopo l'arrivo di Calzona al posto di Mazzarri, tante panchine e solo una presenza. La sua permanenza dipenderà molto da chi sarà il prossimo allenatore del Napoli.

Poi c'è Cyril Ngonge, un gol al Genoa e qualche spezzone di partita: questo il riassunto dei primi tre mesi di Napoli del 23enne belga, arrivato dal Verona dopo 6 reti nel girone d'andata. E' stato pagato 20 milioni di euro più bonus e se dovesse arrivare una buona offerta, potrebbe anche salutare.

Insomma una bella gatta da pelare per il Napoli. Antonio Conte dovrà mettersi subito al lavoro per definire tutte queste situazioni e ricostruire sin da subito una rosa competitiva.