Lazio: la situazione dei prestiti al termine della Serie A 2024

Il clima sempre più teso in casa Lazio dopo la separazione con Igor Tudor si somma ad una situazione finanziaria - dovuta all'assenza degli introiti Champions, ma anche dall'addio a zero di Felipe Anderson e Kamada e per pochi milioni di Luis Alberto - a dir poco delicata.

In questo contesto burrascoso e incerto sul futuro del club capitolino si inserisce il grande tema del rientro dai prestiti di svariati calciatori (ben 15 i rientranti a Formello). Quasi nessuno è certo della sua permanenza per la prossima stagione, pochissimi saranno valutati (gioco-forza) dal prossimo allenatore per cercare di capire su chi poter lavorare in vista del prossimo anno.

Diamo un'occhiata alla situazione più nel dettaglio.

Chi ha passato la stagione in prestito e come è andata

  • Alessio Furlanetto: un'altra stagione nelle categorie minori per il portiere classe 2002, che dopo l'esperienza al Renate è tornato alla Fermana in Serie C. Titolare solo per breve tempo, ha chiuso la stagione dalla panchina, osservando la sua squadra affondare in Serie D.
  • Marius Adamonis: tutt'altro discorso per Adamonis, altro portiere ma classe 1997, in forza al Perugia in Serie C lo scorso campionato. Titolare indiscusso degli umbri, ha perso ai playoff contro la Carrarese, ma la sua annata rimane positiva con 15 clean-sheets su 36 presenze.
  • Mohamed Fares: calvario infinito per l'ex SPAL, che tra un prestito e l'altro è finito al Brescia in Serie B. Dopo un buon inizio, un nuovo infortunio ne ha condizionato la stagione, finita in panchina al netto di 16 presenze totali.
  • Romano Floriani Mussolini: una buona stagione quella in Serie C alla corte di Zeman, al Pescara, per il terzino classe 2003. La sua squadra ha perso ai playoff contro la Juve Next Gen con lui titolare. 32 le presenze complessive (e 2 assist).
  • Dimitrije Kamenovic: altro giro altro prestito per il classe 2000, che all'Yverdon in Svizzera si è giocato fino all'ultimo la salvezza col suo club, ottenuta nell'incontro finale contro il Basilea con lui titolare 90'.
  • Mattia Novella: in prestito al Picerno in Lega PRO, finisce ai playoff la sua stagione, uscendo contro il Taranto. 29 le presenze complessive per lui.
  • Marcos Antonio: un'ottima stagione per Marcos Antonio, arrivato alla Lazio ormai due stagioni fa tra grandi aspettative (deluse). Al PAOK, in Grecia, Marcos ha vinto il titolo nazionale ma lui gioca relativamente poco, 17 presenze su 48, anche a causa di alcuni fastidi fisici.
  • Jean-Daniel Akpa-Akpro: per Akpa una buona stagione al Monza, 19 presenze su 37, soprattutto nel girone d'andata. Rimane però a secco tra gol e assist.
  • Andrea Marino: frenato da noie fisiche, il classe 2003 ha giocato una buona stagione al Foggia dopo il prestito dello scorso anno alla Fidelis Andria. Si gioca i playoff (perdendoli) contro il Monterosi, raccogliendo 22 presenze complessive.
  • Marco Bertini: prima esperienza tra i grandi anche per Bertini, in prestito alla SPAL in Serie C, dove ha iniziato bene ma poi si è infortunato (al malleolo) chiudendo la sua stagione ai playoff contro l'Olbia con 16 presenze complessive.
  • Raul Moro: altra stagione in Spagna per Moro, al Valladolid questa volta. Titolarissimo a inizio stagione, è sfortunato a livello fisico ma contro il Villarreal B segna la rete che vale la promozione nella massima serie. Gli spagnoli lo riscatteranno per 2 milioni di euro.
  • Matteo Cancellieri: prestito in Serie A per il classe 2002, alla ricerca di se stesso con l'Empoli dopo un'annata difficile in biancoceleste. Praticamente sempre in campo - specie sotto la gestione Nicola - e spesso dal 1': gioca tutta la gara ed è decisivo nella vittoria contro la Roma per 2-1 che vale la permanenza in A. Un gol e un assist per lui contro i giallorossi. 4 gol e 3 assist su 36 partite, i numeri della sua stagione in Toscana.
  • Valerio Crespi: grande prospetto della Lazio primavera, il classe 2004 ha giocato quasi sempre da subentrante una difficile stagione al Cosenza, in Serie B. Un solo gol in 21 presenze per lui.
  • Toma Basic: 15 partite per lui alla Salernitana da gennaio a maggio, 5 ammonizioni e poco altro. Un disastro quasi annunciato.

Chi torna dai prestiti per restare o essere valutato in ritiro

Il tema non è affatto scontato, la risposta ancora meno. Mentre infatti non ci sono molti dubbi su chi sarà ceduto o mandato in prestito, più difficile è dire chi il prossimo allenatore potrebbe voler tenere per una possibile permanenza nella rosa del prossimo anno. Di necessità, virtù, comunque, perché non parliamo di prestiti di giovanissimi, come abbiamo visto, tutt'altro.

Comunque, almeno per caratteristiche fisiche (di gamba), Akpa Akpro potrebbe essere un nome destinato a rimanere a Roma, un'ipotesi che aveva preso piede già sotto la gestione Sarri lo scorso anno. Allo stesso modo Cancellieri, autore di una buona stagione all'Empoli e che ha dalla sua un'età relativamente ancora giovane (parliamo di un classe 2002). Così Marco Bertini, anche lui classe 2002, che è reduce da una stagione in Serie B con la SPAL, dove si è potuto misurare con un calcio arcigno.

Chi torna dal prestito per essere ceduto o per essere una contropartita

I tre nomi sopracitati potrebbero, proprio in virtù del loro valore di mercato, essere papabili nomi da contropartite o addirittura cessioni - si è parlato ad esempio di Akpa Akpro, in forza al Monza già lo scorso anno, come pedina di scambio per arrivare a Colpani (che appunto gioca al Monza). Ci mettiamo dentro anche Marcos Antonio, giocatore ancora molto richiesto in Europa.

Più probabilmente si tenterà la strada della cessione diretta per Toma Basic e Kamenovic, anche a cifre inferiori rispetto ad Akpa e Cancellieri.

Chi torna dal prestito e probabilmente farà un'altra stagione in prestito

Non è da escludere, per la grande maggioranza dei rientranti in casa Lazio, un'altra stagione in prestito. Non tanto per fargli fare le ossa e portarli, quindi, ad un nuovo stadio della loro maturità calcistica, quanto per obesità della rosa biancoceleste e difficoltà - problema questo connesso a quello precedente - nel vendere quei giocatori che ormai da anni (pensiamo a Kamenovic, ad esempio, o Fares) gravitano nella lista stipendiale di Lotito, il quale non riesce a liberarsene a) per inefficienza del sistema di mercato della Lazio - anche se con Fabiani dei passi in avanti sono stati fatti - e b) per il valore residuo che ormai questi elementi rivestono nel panorama calcistico italiano ed internazionale.

Manteniamo la chance di un nuovo prestito secco per Floriani Mussolini (classe 2003), reduce da una buona stagione al Pescara, e Valerio Crespi, che al Cosenza ha trovato poco spazio ma in Serie B. Entrambi sono prodotti del settore giovanile della Lazio, che vuole evidentemente puntare ancora su di loro in futuro.

Su questo fronte, però, viste le indigenze di partenza in casa Lazio, si giocherà buona parte dei successi del mercato biancoceleste.