Lo strano caso del Kaiserslautern

Spirito di adattamento. E voglia di sognare. Ma l'avete letta quella del Kaiserslautern?

Ecco: se non l'avete fatto, sappiate che potrebbe avversarsi una delle storie più belle di tutte, forse di sempre. Una roba paragonabile al Leicester di Ranieri, all'Europeo della Danimarca, o per dire qualcosa di attuale al Bologna di Thiago Motta in Champions e a questo Leverkusen che ha conquistato il suo primo titolo detronizzando il Bayern e ora puntano alla Coppa di Germania.

Un nome non esattamente casuale, quest'ultimo: perché sulla strada dei biancorossi di Germania ci sono proprio i rossoneri di Germania. I ragazzi terribili di Xabi Alonso: hanno vinto un campionato meraviglioso e ribaltato le gerarchie tedesche (così come il Bayern Monaco), sono capitolati solo davanti all'Atalanta di Gasperini in finale di Europa League. E in quella della coppa di lega, invece, affronteranno proprio il Kaiserslautern.

Tutto bello. Tutto giusto. Se non fosse che i Die Roten Teufel, praticamente i Diavoli Rossi, giocano nella 2. Bundesliga. Di fatto in Serie B. E dalla seconda divisione hanno fatto un super percorso nella competizione domestica, fino a giocarsi l'epilogo contro gli imbattuti, ma non imbattibili, del Leverkusen. Se dovesse arrivare una vittoria - che sì, avrebbe quasi del miracoloso -, giocherebbero l'Europa League. Dalla seconda serie. Pazzesco.

In Serie B e in Europa

Se ve lo state chiedendo, la risposta è sì, è già successo. L'Atalanta del 1988 finì in B e perse la finale di Coppa Italia contro il Napoli di Maradona. Napoli che vinse pure lo scudetto, che portò dunque la Dea in Coppa delle Coppe. Pur retrocessa: chi se ne importa! Con Mondonico in panchina, i nerazzurri riuscirono nell'accoppiata promozione-semifinale di Coppa. L'Atalanta riuscì a superare il Merthyr Tydfil (Galles) e l'Ofi Creta al secondo turno. Ai quarti di finale, spazzato via il temibile Sporting Lisbona.

La squadra del Mondo, ancora oggi ricordata tra le strade di Bergamo e neanche dimenticata da questi ultimi fasti, perse solo contro i successivi vincitori del torneo: i belg del Mechelen. Ko di 2-1 all'andata, pareggio al ritorno. Preud'homme fu strepitoso.

Ancor prima, toccò al Cardiff City inaugurare questo tipo di esperienza, e nella stessa situazione capitata poi all'Atalanta. Seconda divisione e vittoria in Coppa del Galles. Anche il Cardiff arrivò in semifinale, perdendo solo contro i vincitori finali. Si trattò dell'Amburgo, avanti al ritorno di corto muso.

Per arrivare, poi, all'Europa League, l'unico precedente arriva dall'Inghilterra e precisamente dal Birmingham City. Nella stagione 2011-2012, giocò sia in Championship (senza ottenere promozione) che in Europa League. Il motivo? La vittoria in Carling Cup l'anno precedente, quando i Blues riuscirono a trionfare per 2-1 contro l'Arsenal. Szczesny, complice di quella rete, la ricorderà senz'altro. L'autore della rete? Lo ricorderete pure voi: Oba Oba Martins. Insomma, nell'annata successiva, il Girone H dell'Europa minore: Brugge, Braga e Maribor. Risultato: terzo posto. E addio.

Lo stesso Wigan, vittorioso in FA Cup (contro il City), l'anno dopo la retrocessione si ritrovò in Europa League. Finì ai sedicesimi di finale, anche qui Maribor protagonista.

Una stagione difficile

Ora, senza neanche ascoltare i pronostici, le possibilità che il Kaiserslautern possa effettivamente vivere una notte per la storia restano abbastanza risicate. Anche perché i biancorossi hanno faticato tantissimo nella stagione regolare, dove spesso sono stati a rischio retrocessione. Ecco: sarebbe stato davvero clamoroso, e senza alcun precedente storico. Certo, i Diavoli Rossi sono ben contenti di non aver scritto un pezzo del racconto calcistico tedesco ed europeo, almeno non così. La DFB Pokal rappresenterebbe tuttavia una gioia incredibile, per una squadra che conserva un orgoglio importante, pari al suo palmares.

Oltre a 4 campionati tedeschi - l'ultimo nel 1998 -, hanno vinto due volte la Coppa di Germania e una Supercoppa. Tre Intertoto e 44 volte in Bundesliga in 59 anni di storia. La stagione regolare, ad ogni modo, si è conclusa con il tredicesimo posto e lo spettro retrocessione evitato, in un campionato tostissimo che ha appena "accolto" un colosso come il Colonia. Per capirci: in B tedesca ci sono Amburgo, Schalke 04, Hertha Berlino, e Norimberga, oltre ai biancorossi.

Decisive, per loro, le ultime partite: 10 punti fatti nelle 5 gare che chiudevano il campionato. E ora il sogno della Coppa, che cambierebbe davvero tutto. Che darebbe un sapore decisamente differente a un'annata unica. Nel bene, nel male.