Le squadre di Euro 2024: Spagna

Tra tutte le nazionali presenti in Germania, la Spagna è probabilmente quella che può avere in serbo le maggiori sorprese.

Ciò è alquanto plausibile per due motivi in particolare. Gran parte dei giocatori che nell'ultimo decennio hanno contribuito ai successi delle furie rosse, vincendo sia Europei che Mondiali, si sono ritirati dall'impegno della nazionale. Gli ultimi due in ordine cronologico ad aver preso questa decisione sono Sergio Busquets e Jordi Alba.

L'altro riguarda il cambio in panchina. A guidare gli iberici non è più Lui Enrique. L'attuale allenatore del PSG, pur non avendo conquistato alcun trofeo, ha il merito di aver dato un imprinting vincente ai suoi. Il suo sostituto, Luis de la Fuente, sta cercando di seguire la stessa linea, insistendo in particolar modo sull'identità.

Luis de la Fuente potrà testare la solidità della propria squadra grazie anche ad un girone non esattamente agevole. Nel gruppo F, assieme alla Spagna sono presenti Croazia, Albania e Italia. Quest'ultima è stata l'artefice dell'eliminazione delle Furie Rosse dallo scorso campionato europeo.

Nonostante ciò, non va dimenticato che la Spagna ha trionfato nell'edizione più recente della Nations League, mostrando a tratti l'esuberanza che ha caratterizzato alcuni dei più importanti successi iberici. Tra i possibili convocati, si potrà verosimilmente vedere un ottimo mix tra giocatori che militano ne LaLiga e altri che si stanno facendo notare tra le fila di club europei di altro profilo.

La formazione tipo

Il 4-3-3 è stato e rimarrà il tratto distintivo della Spagna. Fantasia e creatività saranno le parole d'ordine anche in occasione di questa manifestazione continentale con a supporto una difesa che almeno sulla carta pare inaccessibile.

  • Spagna (4-3-3): Raya; Carvajal, Le Normand, Laporte, Grimaldo; Rodri, Zubimendi, Fabian Ruiz; Yamal, Morata, Olmo.

Probabili convocazioni

  • Portieri: Raya, Remiro, Simon
  • Difensori: Carvajal, Cubarsi, Cucurella, Grimaldo, Laporte, Le Normand, Navas, Porro, Pau Torres
  • Centrocampisti: Baena, Garcia, Lopez, Merino, Pedri, Rodri, Fabian Ruiz, Sancet, Sarabia, Zubimendi
  • Attaccanti: Joselu, Morata, Moreno, Olmo, Oyarzabal, Ferran Torres, Williams, Yamal

Possibile novità in porta

Nonostante Unai Simon sia il portiere titolare da Euro 2020, la concorrenza per una maglia da titolare si sta facendo sempre più agguerrita. David Raya ha mostrato ottime prestazioni con l'Arsenal che questa stagione si è piazzato secondo alle spalle del Manchester City per una manciata di punti.

La presenza quindi di Raya, oltre a rendere più viva la bagarre per un posto da titolare, può dare una notevole sicurezza a de la Fuente. Se le gerarchie in vista della manifestazione continentale dovessero cambiare, l'estremo difensore scelto rappresenterà in ogni caso una certezza. In vorticosa discesa sono invece le performance di Kepa Arrizabalaga e Robert Sanchez quindi può essere verosimile la convocazione, in qualità di terzo portiere, di Alex Remiro della Real Sociedad

Una difesa in evoluzione

Laporte resta uno dei punti fermi nonché la prima scelta della difesa iberica nonostante nel corso della stagione abbia militato in un campionato non esattamente probante come la Saudi Pro League. A giocarsi una maglia da titolare al suo fianco saranno Pau Torres e Le Normand.

Sulle fasce, date le prestazioni messe in campo con i relativi club, sembra alquanto certa la titolarità di Grimaldo e Carvajal. Quest'ultimo continua ad essere preferito a Porro sulla destra, nonostante la buona stagione disputata con il Tottenham.

Menzione d'onore va fatta senza dubbio per Pau Cubarsi. Gioiellino della cantera blaugrana, dopo essersi messo in mostra con il Barcellona in più occasioni, avrà l'occasione di ripetersi con la propria nazionale. Difficile che possa partire titolare ma è indubbiamente un'ulteriore arma a disposizione di de la Fuente.

Centrocampo guidato dalla certezza Rodri

In mezzo al campo de la Fuente non potrà fare a meno di Rodri, punto fermo della nazionale e del Manchester City, nonché l'uomo che ha deciso la finale di Champions League dello scorso anno contro l'Inter.

Al momento è probabile che la maglia da titolare in mediana venga assegnata a Zubimendi. Questa eventualità deve però tenere conto della condizione fisica di Pedri. Se il talento blaugrana riuscirà ad evitare ulteriori infortuni da qui all'inizio della kermesse tedesca, non è da escludere una sua titolarità.

Spazio dal primo minuto verrà quasi sicuramente dato a Fabian Ruiz. Lo spagnolo si è particolarmente distinto tra le fila del PSG, sulla cui panchina siede Luis Enrique nonché ex ct della Spagna. Da non dimenticare l'altro gioiellino del Barcellona, ovvero Fermin Lopez.

Un attacco affollato

La Spagna ha la fortuna nonché una capacità di crescere giocatori autoctoni che ha pochi eguali nel resto d'Europa. Nessun reparto risulta lacunoso né deficitario dal punto di vista dei numeri e del talento. Ciò è ancora più vero se si parla dell'attacco.

Da Joselu che ha regalato l'accesso alla finale di Champions al Real Madrid alle reti mai banali realizzate da Ferran Torres con la maglia del Barcellona, il compito di de la Fuente nella scelta del tridente d'attacco è tanto complessa quanto entusiasmante.

Tuttavia, è alquanto probabile che il CT iberico alla fine si affiderà all'esperienza di Alvaro Morata. Allo stesso potrebbero essere affiancati Yamal e Olmo. Quest'ultimo potrebbe tuttavia giocarsi un posto da titolare con Nico Williams che con l'Athletic Bilbao è fresco della vittoria nella Copa del Rey.

Attese e sorprese delle furie rosse

La trepidante attesa per vedere le stelline del Barcellona, ovvero Yamal e Cubarsi è palpabile. Dal primo ci si aspettano gol, fantasia e estro, dal secondo fermezza, puntualità e attenzione.

Difficile dire se saranno titolari fissi all'interno della formazione iberica, sarebbe tuttavia ingeneroso non riconoscere il fatto che il talento abbia messo in difficoltà anche i big club europei.

Da loro ci si aspetta molto, i tifosi spagnoli li hanno già identificati come il futuro della nazionale. Seppur verrà verosimilmente concesso a Cubarsi di giocarsi solo alcuni spezzoni di partite le aspettative sono alle stelle. Posto da titolare sostanzialmente garantito invece per Yamal.

Alla ricerca di riscatto è invece Pedri. Martoriato dagli infortuni, specie dal problema alla coscia che ha reso alquanto travagliata la sua stagione, potrebbe trovare il riscatto e la definitiva consacrazione proprio nel corso della manifestazione continentale.

Allo stesso modo Laporte può sfruttare Euro2024 per ritornare nei radar del calcio europeo dopo il trasferimento all'Al-Nassr. La Saudi, nonostante gli sforzi fatti e gli ingaggi faraonici capace di offrire, è ben lontana dal blasone del calcio del vecchio continente.