Cremonese 2022/2023: l'anno del grande ritorno

serie a 22 23

Dopo 26 anni i grigiorossi respirano nuovamente aria di Serie A, con la speranza di centrare una salvezza tranquilla

Sono passati ormai tanti anni dall'ultima Cremonese in Serie A, che annoverava uomini di un calcio che fu come Gigi Simoni in panchina, Maspero e Tentoni in campo.

Quel tipo di calcio ormai è passato, e la Cremonese prova a resistere in Serie A grazie alla forza delle idee e alla voglia di emergere di un mister come Alvini che arriva da una lunghissima gavetta.

Una rosa rivoluzionata, tanti volti nuovi e qualche giocatore che potrebbe spiccare il volo per una squadra che però rappresenta una grossa incognita a questi livelli.

La rosa della Cremonese 22/23

Portieri

  • Carnesecchi,
  • Radu,
  • Sarr,
  • Saro,
  • Ciezkowski

Difensori

  • Aiwu,
  • Bianchetti,
  • Sernicola,
  • Vasquez,
  • Hendry,
  • Chiriches,
  • Ndiaye,
  • Lochoshvili,
  • Ghiglione,
  • Valeri,
  • Quagliata

Centrocampisti

  • Ascacibar,
  • Pickel,
  • Escalante,
  • Meité,
  • Castagnetti,
  • Milanese,
  • Acella,
  • Baez

Attaccanti

  • Dessers,
  • Okereke,
  • Afena-Gyan,
  • Tsadjout,
  • Ciofani,
  • Buonaiuto,
  • Zanimacchia

L'allenatore della Cremonese 22-23: Massimiliano Alvini

Una vera e propria scommessa per la Serie A, ma anche un premio per un allenatore serio e che ha vissuto il campo da calcio fin dalle categorie minori.

Massimiliano Alvini approda in Serie A a 52 anni, dopo una carriera spesa nei piccoli campi di provincia a mettere esperienza e amore per gioco.

Inizia nel 2001 dalla promozione toscana guidando il Signa e negli anni scala le categorie, soprattutto grazie alla favola del Tuttocuoio portato dalla promozione fino alla Serie C.

Come nello stile dei grandi mister toscani (la sua storia ricorda quella di Sarri) arriva poi la possibilità con squadre di media caratura ed ecco quindi le esperienze con Pistoiese e Albinoleffe fino a quella trionfale con la Reggiana riposrtata in B dopo tanti anni di delusioni.

La scorsa stagione una buona annata al Perugia, portato fino ai playoff di B, gli vale la chiamata della Cremonese per la sua prima esperienza in Serie A.

Modulo e formazione tipo

Alvini è da sempre un affezzionato utilizzatore della difesa a 3.

Il suo 3-5-2 è quasi un marchio di fabbrica che tante soddisfazioni gli ha dato nelle categorie inferiori e che sembra possa essere anche funzionale in Serie A.

Sarà necessario un approccio più accorto, ma la squadra è sembrata comunque molto pimpante nelle prime uscite nonostante le sconfitte.

La difesa a 3 spesso si compatta con una linea a 5 a difesa della porta, anche perché i due esterni di centrocampo utilizzati dal mister toscano sono sempre più adatti ai compiti di copertura piuttosto che di offesa.

Per questa Cremonese saranno comunque vitali le prestazioni degli attaccanti perchè le prime uscite sembrano indicare una formazione solida che potrebbe però avere dei problemi di prolificità.

Formazione tipo (3-5-2): Radu; Aiwu, Vasquez, Bianchetti; Ghiglione, Meitè, Escalante, Pickel, Quagliata; Dessers, Okereke.

Il mercato della Cremonese 2022

Gli acquisti

Tante scommesse e qualche certezza per provare a dare uno spessore da massima divisione alla squadra di Alvini.

Sul gong è arrivato Meitè che ha nelle gambe parecchie partite di A (ex di Torino e Milan) e che deve dare maggiore consistenza in un reparto che ha visto l'arrivo di qualche giocatore non ancora pronto per la A (Ascacibar su tutti).

L'aggiunta di Ghiglione sulla destra sembra estremamente funzionale, ma è ovvio che la copertina è dedicata all'attacco, dove la formazione grigiorossa ha messo a segno il colpo Dessers, capocannoniere dell'Ultima Conference League e arrivato dal Feyernoord.

Assieme a lui Okereke, uno dei pochi a salvarsi nel naufragio del Venezia della scorsa stagione.

Da valutare l'arrivo di Felix dalla Roma che potrebbe essere una piacevole sorpresa.

In difesa si punta sull'esperienza di Vasquez e Chiriches per un reparto che potrebbe però soffrire un po in velocità.

Le cessioni

Sono ovviamente partiti molti uomini della promozione, soprattutto perché frutto di prestiti come Fagioli, che si è provato a far rientrare alla base ma senza successo.

Oltre ai prestiti potrebbe essere stata frettolosa anche la partenza di Cedric Gondo, che sta segnando a ripetizione nell'Ascoli e forse meritava una possibilità anche in Serie A.

Per il resto sono sembrate tutte operazioni funzionali a lasciar partire giocatori che non avrebbero trovato molto spazio e che potrebbero fare esperienza in serie minori.