Come gioca Sergio Conceiçao e come potrebbe adattarsi al Milan

Con Stefano Pioli ai titoli di coda della sua esperienza rossonera e la mobilitazione dei tifosi che ha portato al #Nopetegui, attualmente l'indiziato numero uno per sedersi sulla panchina del Milan nella prossima stagione è Sergio Conceiçao.

Nonostante abbia da poco rinnovato il contratto, potrebbe liberarsi facilmente dal momento che il Porto ha appena cambiato presidente dopo ben 40 anni, con l'elezione di André Villas-Boas che dovrebbe portare notevoli cambiamenti alla squadra. Il procuratore di Conceiçao è poi Jorge Mendes, che ha da tempo ottimi rapporti con gli uffici di via Aldo Rossi.

Perché Sergio Conceiçao è un profilo adatto al Milan

L'attuale tecnico del Porto, 49 anni e già giocatore in Italia con le maglie di Lazio, Inter e Parma, ha conquistato 10 titoli nelle ultime 7 stagioni alla guida dei Dragoes, tutti all'interno dei confini portoghesi: 3 scudetti,3 Coppe del Portogallo, 3 Supercoppe e 1 Coppa di Lega. All'inizio della sua carriera, da vice di Dominique D'Onofrio sulla panchina dello Standard Liegi, ha anche conquistato una Coppa di Belgio.

Si tratta di un tecnico relativamente giovane ma con una buona esperienza internazionale e in piazze dalla tifoseria esigente, abituato a lottare per traguardi importanti ma allo stesso tempo a valorizzare giocatori giovani e scoperti in mercati meno battuti dagli scout internazionali. È lui il tecnico che ha lanciato giocatori come Eder Militao e Luis Diaz, tra gli altri, ma allo stesso tempo ha gestito bene senatori come Pepe, Diogo Costa o Sérgio Oliveira.

In panchina dimostra carattere e caparbietà, doti che sembra essere in grado di trasmettere bene anche ai suoi giocatori, e il suo passato da giocatore in Serie A lo mette in una posizione di vantaggio rispetto a tanti altri colleghi a proposito della conoscenza del nostro campionato.

Come gioca il Porto di Sergio Conceiçao e come potrebbe adattare questo gioco al Milan

Alla guida del Porto Sergio Conceiçao ha generalmente schierato la squadra con un 4-4-2, che di primo acchito ricorda quello di alcuni suoi maestri calcistici come Eriksson o Cuper.

Ma per quanto il modulo faccia tornare alla mente gli anni '90, il calcio di Sergio Conceiçao è molto moderno: compattezza tra i reparti, pressing alto e velocità nelle ripartenze,

Fondamentale nel suo gioco è la collaborazione tra ali e terzini sulle fasce, ma anche la gestione dei tempi di gioco da parte del regista e la fisicità delle due punte che devono impegnare la linea difensiva avversaria creando gli spazi per gli inserimenti dei compagni.

Ecco che alcuni giocatori del Milan sembrano decisamente perfetti per il suo gioco: Theo Hernandez, Rafael Leao, Pulisic e Chukwueze potrebbero decisamente beneficiare del gioco del tecnico portoghese.

Sicuramente poi dovranno essere fatti investimenti sul mercato: oltre a rinforzare le alternative per quanto riguarda i terzini, per il ruolo di regista bisognerà riflettere attentamente su Bennacer e Adli, mentre Reijnders, Musah e Loftus-Cheek sembrano profili adatti a completare il centrocampo.

Il pacchetto dei difensori centrali sembrerebbe completo con Gabbia, Kalulu, Thiaw e Tomori, anche se potrebbe essere possibile sacrificare uno di questi per prendere un difensore che già conosca i principi di gioco di Conceiçao come Fabio Cardoso, possibile acquisto low-cost.

Il punto "dolente" è l'attacco: con la partenza di Giroud le uniche punte titolari sarebbero Jovic e Okafor, e nessuno dei due sembrerebbe adatto al ruolo di titolare per il Milan che verrà. È in questo reparto che il Milan dovrà investire in maniera massiccia se vorrà dare a Sergio Conceiçao due terminali d'attacco di livello.