Atalanta 2022/2023: si apre un nuovo ciclo?

Serie A 22/23

La squadra di Gasperini ha perso pezzi importanti ma punta comunque all'Europa

Dopo 5 anni consecutivi in cui ha partecipato alle coppe europee (anche se nell'estate 2018 si arenò ai preliminari di Europa League), l'Atalanta si appresta a giocare una stagione esclusivamente tra i confini nazionali. La rosa è quindi stata ridimensionata di conseguenza, considerando che gli impegni non saranno così fitti come nelle stagioni precedenti.

La rosa attuale della prima squadra dell'Atalanta è attualmente composta da 36 giocatori, ma molti di questi saranno ceduti nelle ultime settimane di mercato.

In particolare il portiere titolate dell'Italia Under 21, Marco Carnesecchi, scalpita per andare a giocare, così come molti dei prestiti di ritorno che ancora non trovano spazio in prima squadra, da Matteo Ruggeri a Ebrima Colley.

Un profilo un tempo di primo piano è finito poi fuori dai piani, ovvero Josip Ilicic, che però ha un ingaggio che sta allontanando molte pretendenti.

Si cerca anche un giocatore in attacco che possa fungere da alternativa a Zapata: fino ad allora il secondo centravanti sarà Luis Muriel (la cui permanenza è in dubbio) e Gasperini vuole un altro giocatore a disposizione sulla trequarti.

Portieri

  • Juan Musso
  • Marco Sportiello
  • Francesco Rossi

Difensori

  • Merih Demiral
  • Berat Djimsiti
  • Giorgio Scalvini
  • Rafael Toloi
  • José Luis Palomino* squalificato per doping a tempo indeterminato
  • Caleb Okoli
  • Joakim Maehle
  • Hans Hateboer
  • Davide Zappacosta
  • Nadir Zortea
  • Brandon Soppy

Centrocampisti

  • Teun Koopmeiners
  • Marten de Roon
  • Ederson
  • Marco Carraro
  • Jacopo Da Riva
  • Simone Muratore
  • Ruslan Malinovskyi
  • Mario Pasalic

Attaccanti

  • Jeremy Boga
  • Ademola Lookman
  • Rasmus Höjlund
  • Duvan Zapata
  • Luis Muriel

L'allenatore dell'Atalanta 2022-2023: Gian Piero Gasperini

In nerazzurro dal 2016, Gian Piero Gasperini ha portato la Dea a traguardi mai immaginati prima, con tre partecipazioni alla Champions League, arrivando peraltro ad un passo dalla semifinale nel 2020. La fiducia che gode nell'ambiente atalantino è praticamente illimitata, vicina all'idolatria.

Il tecnico sessantaquattrenne di Grugliasco però in questi 7 anni a Bergamo non ha mai vinto un trofeo, così come in tutta la sua carriera da allenatore, legata principalmente alle giovanili della Juventus, al Crotone e al Genoa (in due riprese, tra il 2006 e il 2011 e tra il 2013 e il 2016), inframezzate dalle infelici esperienze all'Inter e al Palermo.

Certo, le partecipazioni alla Champions League valgono ben più di una Coppa Italia (persa due volte in finale, contro la Lazio nel 2018 e contro la Juve nel 2020), ma l'idea di legare il proprio nome ad un trofeo da lasciare nella bacheca orobica stuzzica di sicuro il Gasp.

Modulo e formazione tipo

3-4-1-2: Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti; Hateboer, de Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Pasalic; Zapata, Lookman

Gasperini ha quasi sempre schierato una squadra con la difesa a tre, spaziando tra il 3-5-2, il 3-4-1-2 e il 3-4-2-1.

Il punto fermo dovrebbe essere Duvan Zapata come riferimento in attacco, che può giocare con due trequartisti alle spalle (Malinovsky e Pasalic) oppure con una seconda punta a fianco (Lookman, Boga o Muriel, se resterà).

In situazioni particolari però Gasp ha schierato anche una difesa a 4, ed è una delle possibilità che ha a disposizione per dare una "scossa" ad una squadra che nell'ultima stagione ha un po' deluso le attese. In tal caso giocatori come Lookman e Boga potrebbero giocare larghi in un tridente d'attacco.

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Acquisti

Non disputando le coppe europee l'Atalanta non ha più necessità di avere una rosa profonda come gli anni scorsi, per cui alla casella arrivi si registrano principalmente acquisti in prospettiva o utili in caso di cessione di qualche big.

Oltre ai riscatti di Jeremy Boga dal Sassuolo e di Merih Demiral dalla Juventus, gli investimenti principali sono Ademola Lookman, attaccante anglo-nigeriano di proprietà del Lipsia (ma l'ultima stagione in prestito all'Everton) e Ederson, mediano brasiliano messosi in luce con la Salernitana nella scorsa stagione.

Il primo può giocare sia da prima che da seconda punta e può quindi alternarsi sia con Boga che con Zapata, esattamente come fatto finora da Luis Muriel, che potrebbe lasciare la squadra.

Il secondo va a rimpolpare un reparto, quello di centrocampo, che negli anni scorsi aveva solo 3 mediani di ruolo (de Roon, Freuler e Koopeiners, quest'ultimo spesso spostato sulla trequarti).

Tra i prestiti di ritorno, potrebbero avere la chance di rimanere Nadir Zortea, esterno che alla Salernitana si era ritagliato il suo spazio nel finale di stagione, e Caleb Okoli, difensore protagonista della promozione in Serie A della Cremonese che, soprattutto alla luce della squalifica per doping di Palomino, potrebbe rivelarsi una risorsa molto utile.

Cessioni

La cessione più importante è stata sicuramente quella di Matteo Pessina: l'azzurro Campione d'Europa con la Nazionale è passato a vestire la maglia della sua città natale, Monza. Sfoltita un po' anche la difesa, con le cessioni di Matteo Lovato alla Salernitana e di giocatori che erano in prestito come Bosko Sutalo alla Dinamo Zagabria, Enrico Del Prato al Parma, Arkadiusz Reca allo Spezia o Rodrigo Guth al Fortuna Sittard.

Oltre ai difensori si registrano, tra le altre le cessioni di Felippo Melegoni al Genoa e di Pierluigi Gollini alla Fiorentina, mentre tra i giocatori che facevano parte della prima squadra nella scorsa stagione si è deciso di non riscattare Valentin Mihaila e Giuseppe Pezzella, tornati entrambi al Parma.

È stato ceduto anche Aleksei Miranchuk al Torino,sfoltendo un po' il reparto trequartisti/seconde punte.