Gli arbitri della Serie A 22/23

arbitri serie A

Anno nuovo, arbitri nuovi: vediamo la squadra arbitrale per la stagione italiana 2022/2023

È ricominciato il campionato e sono ripartite le occhiate - alle volte, occhiatacce - agli arbitri di questa Serie A.

Vi sembra che ci siano più volti nuovi del solito? È esattamente così. Ed è uno dei punti d'orgoglio di Gianluca Rocchi, designatore C.A.N. A, che ha voluto svecchiare la squadra arbitrale, pur affidandola alla solita base d'esperienza e carisma. In Italia, soprattutto, elementi fondamentali, anche alla luce dell'ultima stagione piuttosto tribolata.

Linee guida chiare e serie, tutto passa ancora dalla discrezionalità del direttore di gara. Ma è indubbio che pian piano la tecnologia stia dando un aiuto sostanziale agli arbitri, alle prese con più strumenti e una gestione della partita radicalmente diversa rispetto agli scorsi anni.

Per un nuovo modo di affrontare il match, cambia ovviamente anche la preparazione necessaria ai fischietti italiani ed europei: ecco perché si è abbassata la media età dei direttori di gara, oggi più smart e pronti a reggere ritmi atletici e di intensità. Diamo uno sguardo ai volti nuovi, alle grandi certezze e a una bella novità del panorama arbitrale italiano.

L'arbitro più giovane

Facce fresche. E giovanissime. Sono quelle di Matteo Marcenaro e Daniele Rutella. Il primo arriva dalla sezione di Genova: è nato il 9 novembre del 1992 e ha iniziato tra i grandi a 22 anni, nel 2014.

Marcenaro è partito dalla Serie D, livello nazionale; nel 2017 è stato promosso in CAN C, debuttando tra i professionisti il 27 agosto 2017 dirigendo Pro Piacenza-Giana Erminio. In B ha arbitrato sul finire del campionato 2020-2021, Pisa-Virtus Entella. Nella stessa estate passa alla CAN A-B: il passaggio è dovuto anche all'accorpamento delle due squadre arbitrali. L'esordio in Serie A arriva a 29 anni appena compiuti, il 30 novembre 2021: Hellas Verona-Cagliari 0-0.

22 maggio del 1991 è invece la data di nascita di Daniele Rutella. Inizia alla sezione di Enna: già a 19 anni è il talento siciliano del fischietto, il percorso è segnato dal debutto nel 2014 in Serie D e nel 2018 l'approdo in Lega Pro. Quest'estate è stato promosso ufficialmente nella Commissione Arbitri Nazionali Serie A e Serie B.

Arbitro con più presenze

Oh, poi ci sono le grandi certezze. Quelle di sempre. A partire da Daniele Orsato di Schio, arrivando a Paolo Valeri di Roma. E poi Doveri, Guida, Massa. I più presenti sono tutti qui. Anzi: sono ancora qui. Qualcuno probabilmente per l'ultima stagione della propria carriera arbitrale, anche se non è stata ufficializzata alcuna notizia in tal senso.

Ma quali sono gli arbitri più presenti e ancora attivi in Italia? Al primo posto c'è senza dubbio Daniele Orsato: il fischietto di Schio, alla diciassettesima stagione della carriera professionistica, ha raggiunto quota 259 gare arbitrate. Punta al sorpasso su Rocchi, l'attuale designatore, a quota 263: a quel punto, sarebbe il secondo arbitro più presente di sempre. Al primo posto c'è Concetto Lo Bello, calcio degli anni Sessanta e Settanta.

Paolo Valeri è l'altro arbitro in attività con più presenze: al tredicesimo posto totale, Valeri ha arbitrato 217 partite in Serie A), diciassettesimo è invece Daniele Doveri (197) che vuole superare le 200 partite in questa stagione. Seguono Guida di Torre Annunziata - 177 partite, 13 stagioni all'attivo - e Davide Massa, 12 anni con alle spalle 174 partite.

Gli arbitri esordienti

Intanto, chi si saluterà questa stagione? Non vedremo più Abbattista, Di Martino e Robilotta. Ufficialmente, i tre fischietti sono stati messi da parte per "motivate valutazioni tecniche". Non ci sarà neanche Pasqua per il caso rimborsi, mentre Calvarese si è dimesso, diventando l'addetto arbitri della Roma (nuova figura introdotta proprio in collaborazione con l'AIA, alla Juventus c'è l'ex guardalinee Maggiani).

I volti nuovi sono essenzialmente cinque: oltre ai giovanissimi e under 30 Daniele Rutella ed Ermanno Feliciani, troveremo Matteo Gualtieri e Daniele Perenzoni. Gualtieri, figlio d'arte (suo papà Vincenzo è stato a lungo direttore dell'AIA di Asti), ha già svolto tante partite di assoluto livello. Ha 34 anni e sta scalando rapidamente le gerarchie. Una curiosità: suo fratello gemello Claudio è guardalinee. Li vedremo insieme un giorno?

Ermanno Feliciani è nato nel 1991 a Roseto degli Abruzzi. Cresciuto nella sezione AIA di Teramo, ha mosso i primi passi proprio in zona. Nonostante la giovane età, ha già tanta esperienza tra i professionisti, soprattutto in Serie C. Feliciani ha la fama di fischietto molto severo: ben 19 espulsioni (contando anche i doppi gialli) nel corso delle prime 5 stagioni tra i pro.

La novità: l'arbitro donna, Maria Sole Ferrieri Caputi

Livornese doc, anche se di origini pugliesi. Maria Sole Ferrieri Caputi è il volto degli arbitri di questa stagione: è la prima donna di sempre ad approdare nel mondo dei fischietti di Serie A. Entra a far parte dell'AIA nel 2007. E scala tutti gli scalini possibili.

Inizia da campionati provinciali, poi i regionali. Nel 2015, il passaggio alla CAN D e di conseguenza il 14 novembre del 2015 debutta immediatamente nella partita tra Levico e Atl. San Paolo PD. Il 1° settembre 2020 viene promossa in C, dove esordisce l'8 novembre dello stesso anno. Nel 2021, è il quarto arbitro in Serie B; poi dirige in prima persona Cagliari-Cittadella, diventando il primo arbitro donna della storia del calcio italiano a dirigere una squadra di Serie A (seppur in Coppa Italia). Da quest'anno, altra musica. Tutta nuova.