Magic Johnson vs Larry Bird: le due icone della NBA anni '80

rivalità magic bird

Il basket NBA degli anni ottanta ci ha regalato grandi emozioni e grandi campioni, oltre a quella che è stata una delle rivalità più sentite nella storia del basket: quella tra Larry Bird e Magic Johnson.

Una sfida tra campioni diversi

Per un dualismo di altissimo livello sono necessarie un paio di caratteristiche indispensabili: due grandi talenti, due personaggi diversi (sia dal punto di vista umano che sportivo), una continua lotta per la vittoria.

E mai come in questo caso, Bird e Johnson rappresentano perfettamente tutti questi aspetti. A parte le evidenti differenze di aspetto fisico e look, Bird era considerato quello più riservato fuori dal gioco così come in campo, dove incarna il giocatore tuttofare perfetto ma anche piuttosto classico.

Johnson invece era la rivoluzione. Estroverso fino all'eccesso fuori dal campo, geniale e originale sul parquet. Non si era mai visto, fino a quel momento, un playmaker alto 2,06 (il più alto della NBA ad oggi) con quelle movenze e quella tecnica di palleggio (famosi i suoi passaggi "NoLook").

Insomma, sotto un certo punto di vista, la solita eterna sfida tra il talento più istintivo e quello più razionale. Miscela perfetta, soprattutto se li si mette sulle sponde opposte di due delle più grandi squadre del periodo che si sono divise il titolo NBA per otto volte in nove anni consecutivi.

Una storie di epici scontri

La sfida tra i due però, comincia paradossalmente ancora prima di arrivare in NBA. Bird e Johnson sono infatti le punte di diamante dei rispettivi college che si giocano il titolo di categoria nell'anno 1979: la prima vittoria va a Magic, con i suoi Michigan State University che hanno la meglio sulla Indiana State University di Bird (che vince però il premio come miglior giocatore di college dell'anno.

La battaglia è ufficialmente iniziata, sottolineata dal Draft che vede proprio Magic Johnson scelto come primo dai Lakers, mentre Bird arriva come sesta scelta dei Boston (nel draft precedente).

Il loro ingresso in NBA però è devastante: Bird se le gioca tutte da titolare con una media punti da 21.3 a partita e un 40.6% nel tiro da tre (introdotto proprio in quella prima stagione del 1979), Johnson fa ancora meglio perchè trascina i suoi Lakers alla vittoria del titolo diventando anche l'MVP dei playoff.

La stagione successiva i ruoli si invertono, con Bird che consegna il titolo ai Boston Celtic confermando in toto i numeri e le statistiche del suo esordio. Nei due anni a venire, Boston e Lakers dominano rispettivamente la Atlantic Division e la Pacific Division, ma non arrivano mai a incrociarsi alla finale playoff. Per aspettare la sfida che vale l'anello NBA, bisognerà aspettare il 1984.

L'anello conteso

La rivalità mediatica tra i due campioni NBA era già montata in questi anni di dominio alternato, ma ebbe la definitiva consacrazione durante la serie finale del 1984 quando Lakers e Celtics si incrociarono proprio nelle finals.

E non una finale qualsiasi, ma una lotta chiusa solo alla settima sfida dopo mille emozioni. Alla prima i Lakers fanno subito l'impresa di espugnare il campo di Boston per 115 a 109, con un Jabbar strepitoso da 32 punti e 8 rimbalzi.

Nel secondo match casalingo, entra in scena proprio Bird, che con 27 punti e 13 rimbalzi porta la squadra prima ai supplementari e poi alla vittoria per 124 a 121. Si vola a Los Angels dove in gara tre, Johnson e compagnia tengono la partita in pugno e chiudono con un sono 137 a 104 e qualcosa come 21 assist per Magic.

Tre giorni dopo sono i Boston però a rimettere le cose in pari vincendo in esterna ancora una volta dopo un tempo supplementare e con i due rivali a darsi battaglia a suon di assist (17 per magi), punti (29 per Bird) e rimbalzi (21 per Bird contro 11 di Johnson). Sul campo ci sono fior di campioni, da Jabbar a Worthy, da Maxwell a Parish, ma la scena sembra davvero tutta per loro.

Il fattore campo risulta decisivo nelle altre due gare, con i due soliti eroi protagonisti. Si va alla bella, in casa del Boston Celtics. Paradossalmente, non è la miglior partita per nessuno dei due, con percentuali di tiro sotto le loro solite medie. Ci pensa Maxwell però a fare punti (24) e assist (8) mentre Parish domina ai rimbalzi (16). I Boston vincono il titolo per 111-102, ma non è che l'inizio di una rivalità che accenderà gli animi ancora a lungo.

La rivincita

Che le due squadre siano in assoluto le migliori del periodo, lo conferma la rivincita nelle finali dell'anno successivo, con ancora Lakers e Boston a contendersi il titolo. Ad avere la meglio stavolta è proprio Magic, con un 4-2 finale e Karim Abdul Jabbar eletto MVP dei playoff.

Il tempo per Boston di vincere il titolo nel 1986, con i Lakers fermati però da Houston nella finale di conference, che le due compagini si ritrovano a contendersi l'anello nel 1987.

Ancora una serie molto combattuta, che però vede i Lakers dominanti in casa propria e con Magic all'apice della sua condizione tanto da essere costantemente il miglior marcatore, il miglior assist man e i miglior rimbalzista. Si chiude sul 4-2 con Johnson eletto all'unanimità MVP delle finali.

Sarà anche l'ultima volta che i due si affrontano alla finale NBA, con i Lakers vittoriosi anche la stagione successiva (Boston fermati alla finale di conference dai Pistons) e probabilmente con uno dei roster migliori del periodo (oltre a Johnson e Jabbar, c'erano anche Campbell, Scott, Worthy, Green... insomma un vero dream team).

Sempre contro i Pistons i Lakers fecero la finalissima anche la stagione dopo, in quello che di fatto fu però un passaggio di consegne.

La fine di un ciclo

Dopo quegli straordinari anni ottanta in cui Bird e Johnson (e le loro altrettanto incredibili compagini) hanno fatto il bello e il cattivo tempo, la strada verso il fine carriera era ormai tracciata.

Nessuno dei due riuscì a mettersi altri anelli al dito, continuando però a scrivere pezzi di storia del basket americano fino al 1992 (per Bird) e fino al 1996 (per Johnson).

Ma chi è stato il migliore?

Difficile se non impossibile rispondere a questa domanda. Entrambi sono stati di certo i migliori del periodo nei loro rispettivi ruoli. Uno simbolo di un basket pragmatico e classico, l'altro che ha dato il via a ruoli più universali.

Ma i numeri non sanciscono alcuna vittoria, se non quella di entrambi. Ognuno a suo modo.

  • Massimo punteggio: Bird 60 - Johnson 46
  • Massimo rimbalzi: Bird 21 - Johnson 17
  • Massimo assist: Johnson 24 - Bird 17
  • Punti totali: Bird 21.791 - Johnson 17.707
  • Media punti: Bird 24.3 - Johnson 19.5
  • Media rimbalzi: Bird 10 - Johnson 7.2
  • Media assist: Johnson 11.2 - Bird 6.3
  • Campionati NBA: Johnson 5 - Bird 3
  • Stagioni NBA: 13 a testa
  • MVP Finals: Johnson 3 - Bird 2