Seconda Divisione Girone A: l'anno si chiude nel segno dell'equilibrio
Calcio
/ Redazione / 24 Dicembre 2009 / Lascia commento

Guidano in quattro, lotta promozione incertissima. In coda staccate le due Pro
E' a dir poco avvincente il girone settentrionale della prima divisione. L'equilibrio regna davvero sovrano. L'ultimo turno dell'ano ci ha lasciato in eredità una classifica davvero elettrizzante, in testa un poker di squadre e quattro inseguitrici raccolte nel breve spazio di tre punti. Delle quattro battistrada la più in forma è sicuramente la matricola Spezia, da quando c'è Fulvio D'Adderio sulla tolda di comando gli aquilotti volano. Nelle ultime cinque giornate sono arrivati ben 13 punti e la società non nasconde ambizioni di promozione. A testimoniarlo il recente ingaggio del cileno Jorge Vargas, una vita spesa sui campi di serie A con Reggina, Empoli e Livorno.
Se i liguri volano, il Rodengo sta tirando il fiato, solo due vittorie nelle ultime sette a causa di qualche balbettio offensivo di troppo solo in parte nascosto da una difesa a prova di bomba. Su un reparto arretrato stile linea Maginot conta anche l'Alto Adige, o Sud Tirol che dir si voglia..; il veterano Zomer si è chinato appena 10 volte, ma per ambire alla promozione Sebastiani deve migliorare la fase offensiva, 16 reti sono poche per sognare. Straordinaria la rimonta della quarta capolista, il Legnano; i lilla avevano cominciato il torneo a ritmi da lumaca, appena 1 punto nei primi 360', poi hanno ingranato le marce alte. Prima della sconfitta con la Villacidrese avevano inanellato otto vittorie in dieci gare, complimenti di cuore.....
Dietro al poker di testa tira il fiato l'Alghero di Ninni Corda dopo aver a lungo condotto il gruppo, bene il Pavia che ha la grossa occasione di agguantare la prima posizione vincendo il recupero con la Valenzana. Nelle sabbie mobili critica la situazione di Pro Sesto e Pro Belvedere Vercelli; i biancocelesti lombardi hanno vinto solo due gare, ancor peggio i piemontesi che non esultano dal remoto 30 agosto, 1-0 al Legnano. Da lì in poi 15 tentativi andati a vuoto. Chiusura con la grande delusione del torneo, quell'Olbia partita con ambizioni importanti e ormai coinvolta nella dura lotta per non retrocedere. Ai bianchi di Sardegna non è servito neanche cambiare allenatore, da Vullo a Carmine Gautieri, per ritrovare la retta via, facile prevedere nel mercato di gennaio una mezza rivoluzione.
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