L`angolo di Teo: "la mia Nazionale".
Calcio
/ Teo Teocoli / 19 Ottobre 2009 / Lascia commento

Il pensiero di Teo Teocoli sulla Nazionale azzurra.
La Nazionale, come al solito, ci fa un po` arrabbiare: ci diverte poco, si fa criticare, però poi alla fine riesce a fare risultato. Ed è andata proprio così durante questo girone di qualificazione: non ci ha fatto impazzire, ma ha chiuso prima nel girone e imbattuta anche se non manca qualche critica sulla qualità del gioco e su qualche elemento che difetta alla rosa...
A me piacciono i giocatori che fanno divertire, che hanno classe e quindi vorrei Cassano in Nazionale così come il suo "gemello" della Samp Pazzini. Si è visto anche con l`Irlanda che a certi attaccanti basta un pallone per fare gol: Gilardino è uno capace di questi colpi, ma anche Pazzini non è da meno.
Cassano, Pazzini, Gilardino e Iaquinta sono in questo momento quattro nomi che porterei con me in Sudafrica; non parlerei troppo di Amauri invece, non tanto per una questione di forma, ma perché aveva dichiarato in tempi non sospetti, che avrebbe gradito una convocazione da parte del Brasile di Dunga. Inoltre bisogna sottolineare come il nucleo forte della Nazionale che ha compiuto l`intero tragitto di qualificazione si sta creando senza di lui ed un suo ingresso all`ultimo momento potrebbe sconvolgere quegli equilibri a cui Lippi tiene molto. C`è stata solo un`eccezione storica a questo principio: Paolo Rossi non era nella rosa di Bearzot nei due anni precedenti i Mondiali di Spagna del 1982, perché era squalificato e quando fu convocato da Bearzot, a squalifica finita, ci fece vincere il Mondiale segnando anche 3 gol al Brasile (cosa più unica che rara!).
Comunque Lippi sa il fatto suo e credo che anche la vicenda di Cassano si risolverà: se Antonio continuerà ad esprimersi a questi livelli non si potrà lasciare a casa come non si può lasciare a casa, secondo me, un certo Totti.... che ha dichiarato di poter tornare a prendere in considerazione la Nazionale. Totti è un eroe per me, perché è uno di quei giocatori all`antica, di quelle "bandiere" paragonabili a Gigi Riva o Gianni Rivera che magari hanno rinunciato a trasferirsi in grandi club o a grandi guadagni per essere i simboli della propria squadra. Oltretutto Totti ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco in un ruolo nuovo in questi ultimi anni che gli ha dato parecchie soddisfazioni dal punto di vista realizzativo, ma un ruolo che gli è costato tanto anche dal punto di vista fisico per i colpi che riceve in ogni partita.
Tornando alla partita Irlanda - Italia non dico che Sabato scorso ho tifato Irlanda perché sarebbe un`esagerazione, ma stavo anche dalla parte di Trapattoni che credo sia l`allenatore italiano più amato di tutti i tempi. Non parla nessuna lingua, ma tiene conferenze stampa in tedesco, in spagnolo, in inglese... e usa ancora l`acqua santa che però secondo me l`altra sera l`ha finita sul 2-1 buttandola tutta in campo... Trap è di una coerenza e di una sincerità che lo rendono un uomo di altri tempi.
Detto questo penso che l`Italia non potendo più nascondersi in qualità di campione in carica, incontrerà per questo ulteriori difficoltà, ma spero che la forza del gruppo di Lippi la porti il più lontano possibile.
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