Tour de France: 12^a tappa, Bourg de Peage - Mende.
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/ Redazione / 16 Luglio 2010 / Lascia commento

Damiano Cunego potrebbe trovare il colpaccio.
210,5 km molto nervosi. Duro strappo finale in vista del traguardo.
Dopo il terzo successo in volata di Mark Cavendish, il Tour torna ad assaporare le salite e arriva per la terza volta nella sua storia a Mende in piena Linguadoca. Nel 1995 vinse l'idolo di casa Laurent Jalabert, poi quarto a Parigi. Nel 2006 fu lo spagnolo Marcos Serrano a sfrecciare per primo sotto lo striscione del traguardo. Mende, situata tra Montpellier e Clermont-Ferrand, è una cittadina dallo storico passato; fu protagonista nella Guerra dei Cento Anni e nella Rivoluzione Francese.
La frazione odierna è caratterizzata da molti GPM di media difficoltà. In avvio ci sono due salite di terza categoria, la Cote de Saint-Barthelemy -- Plain dopo 31 km di corsa, e il Col de Nonieres, dopo 59. Arrivano poco prima della lunga ascesa verso i 1.315 metri del Suc de Montivernoux, salita di seconda categoria. Ma a fare selezione sarà certamente lo strappo finale, la Cote de la Croix-Neuve. Poco più di 3 chilometri al 10,1 % con la vetta situata a 2.000 metri dallo striscione d'arrivo ideale per i finisseur a caccia di una vittoria di tappa.
E allora potrebbe provarci il nostro Damiano Cunego (13), senza trascurare affatto la voglia degli uomini di classifica di piazzare l'acuto per guadagnare i preziosi secondi d'abbuono. In primis Alberto Contador (15) e la maglia gialla Andy Schleck (21). Interessante anche la quota di Samuel Sanchez (17).
Outsiders: scegliete tra Chavanel (31), Voeckler (36) e Nocentini (61).
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